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Blogger: LucaDorme
Questo non è un vero e proprio blog, è più un blocco note. é stato cancellato più volte infatti. Ma ci sta che ogni tanto possa essere più ispirato del solito e che qualcuno mi legga.

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sabato, 19 maggio 2007

Milano Is Burning

Accumulo libri
vado allo spazio oberdan
vivo all'isola
vivo sui navigli
vivo in buenos aires
voglio un loft
faccio la NABA
faccio filosofia in statale
faccio lettere
farò i soldi
me ne andrò da milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj



organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio tante foto in digitale
ho il macintosh
vado alle feste di mtv
che bravo Alessandro Riva
che bella la mostra sulla street art
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicata
uh uh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
vado al Rocket
vado al Plastic
vado al Gasoline



le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indiegente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera
andiamo al leoncavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash, facciamoci una canna
la barella no, è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creatività
basta Alighiero Boetti hai rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico, sono molto intense



ho fastweb
mi scarico un film di antognoni
fellini
pasolini
rossellini
bolognini
andiamo ai magazzini
godard
truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo: "Porco dio, mi spezzo la schiena per farti studiare. Studia cretina, io non ho potuto."

postato da: LucaDorme alle ore 04:36 | link | commenti (2)
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venerdì, 18 maggio 2007

ACCOGLIAMOLO COME SI DEVE – A proposito della manifestazione del 9 giugno contro la visita di Bush in Italia

Il 9 giugno prossimo sarà in Italia George W. Bush.
Arriverà direttamente dall’annuale vertice del G8, che quest’anno si terrà in Germania.
Verrà a ringraziare il governo italiano per la base di Vicenza e per le truppe inviate in Libano ed Afghanistan. Verrà per chiedere ancora più truppe, ancora più spese militari, ancora più partecipazione alla guerra infinita.
 
Quest’uomo, questo criminale che ha sulla coscienza la vita di centinaia di migliaia di esseri umani, dovrà essere accolto come si deve. Lo hanno capito i più importanti organi di informazione di regime, a partire dal Corriere della Sera che ha già iniziato a sparare le sue bordate contro l’antiamericanismo.
La manifestazione che lo aspetta a Roma sarà certamente in larga misura una manifestazione antimperialista, antiamericana ed a favore delle Resistenze popolari che combattono in Iraq, Afghanistan, Libano, Palestina, Somalia, eccetera.
 
Ma la manifestazione del 9 giugno sarà anche esplicitamente contro il governo Prodi.
Questo è il governo che ha dato il proprio sì alla base di Vicenza, che ha rifinanziato le cosiddette “missioni”, che ha aumentato le spese militari, che ha confermato in ogni modo il proprio servilismo nei confronti di Washington.
 
I Comitati Iraq Libero invitano quindi fin da ora alla massima mobilitazione per la riuscita della manifestazione sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Una manifestazione che non dovrà essere semplicemente contro Bush. Questo criminale sparirà dalla scena politica entro un anno e mezzo, ma questo non modificherà nella sostanza i progetti imperialisti che hanno portato allo scatenamento della guerra a partire dal 2001.
Abbiamo dunque bisogno di una manifestazione non solo contro Bush, ma contro l’imperialismo americano ed il suo progetto di dominio globale.
 
I Comitati Iraq Libero chiamano a manifestare, anche in questa occasione, il pieno sostegno alle Resistenze popolari.
Purtroppo questo elemento – per noi dirimente e decisivo – è completamente assente dalla piattaforma ufficiale della manifestazione. E’ una grave omissione di chi pensa forse di tornare al generico pacifismo di qualche anno fa, senza fare i conti con la realtà e con la sconfitta subita in questi anni da quella impostazione.
E la realtà è semplice: se oggi il sig. Bush è costretto talvolta a balbettare, questo lo si deve all’impantanamento delle proprie avventure militari, impantanamento causato dall’azione politica e militare delle Resistenze. E’ così in Iraq ed in Afghanistan, ma anche in Libano (realtà completamente dimenticata dagli estensori del testo).
 
Per questi motivi, come già avvenuto in occasione della manifestazione del 17 marzo scorso, quando si è palesata una chiara involuzione rispetto ai nitidi contenuti antimperialisti del corteo del 30 settembre 2006, i Comitati Iraq Libero non sottoscrivono il testo di convocazione. Troviamo infatti assurdo manifestare contro la guerra e chi l’ha scatenata senza considerare i popoli che la subiscono, senza schierarsi apertamente con chi lotta armi in mano contro gli aggressori.
 
Detto questo, ribadiamo in pieno l’importanza della manifestazione, sia per il significato politico della visita di Bush, sia perché sarà certamente un’occasione da non perdere per gridare nelle strade di Roma tutto lo sdegno antimperialista ed antiamericano, dato che questo è il sentimento più vero e profondo che anima la maggioranza di chi sente il bisogno di accogliere come si deve il presidente degli Stati Uniti.
 
Comitati Iraq Libero
postato da: LucaDorme alle ore 14:26 | link | commenti
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martedì, 15 maggio 2007

Family day

Dice Gabriele Fergola "Quando un popolo non riesce nel corso della sua storia a trovare una sua identità, quando in esso affiorano da sempre e si confrontano due anime irriducibili l'una all'altra, è fatale che la storia di questo popolo diventi un enigma e si presti alle più disparate interpretazioni." (1) Quel che mi stupisce è come in quella che ormai si chiama post-modernità queste due Italie sviluppino il proprio confronto in una masochistica gara "a chi è più stupido". Laicisti e cattolici stanno gareggiando "a chi è più stupido".
I primi dimenticano che da che repubblica è seconda repubblica la Chiesa Romana non è più soggetto politico, non conta un cazzo insomma, e le sue recenti ingerenze sono solo maldestri tentativi di tornare quello splendente soggetto politico che fu. Ciò sarà impossibile in era di globalizzazione e bipolarismo perfetto. Quegli stessi laicisti poi non si preoccupano affatto delle ben più incisive ingerenze politico-economiche nel nostro paese di casa bianca, cia, ue, fmi, banca mondiale, nato, onu. Anzi, il partito criminale che li guida, quello dei Radicali, mentre si fa portabandiera di belle parole parole come libertà individuale e laicità dello stato appoggia disinvoltamente il genocidio USraeliano in medio oriente. E dall'altra il partito che dovrebbe essere il più povero d'Italia vede riempirsi le tasche dei danari di lobby gay (dico), multinazionali farmaceutiche (eutanasia, aborto, manipolazioni genetiche, liberalizzazione cannabis sativa), lobby ebraico-sionista (politica estera). Che belli i programmi costruiti ad hoc sui desideri di chi ti finanzia. Molto etico. Proprio ciò di cui hanno bisogno la politica e la società attuali. E infine, molto semplicemente, far casino chiedendo la laicità dello stato in uno dei pochi stati [già] laici che può contare anche su una popolazione per lo più laica appare quantomeno buffo.

I cattolici. Innanzitutto come ho detto l'Italia è diventato uno stato laicissimo, dove poco manca che durante battesimi e matrimoni si facciano esplodere mortaletti e tricchetracche. Dove la religione è solo oggetto di strumentazione politica (e qui il clero è vittima). In secondo luogo, son d'accordo che la famiglia è sacra e va difesa ed aiutata, ma questo si fa con le leggi, le riforme e gli incentivi; che proprio il più grande partito cattolico, la fu DC [r.i.p.], affossò. E i dico, per quanto si possa accettarli o meno (io personalmente no), minacciano tutt'altro che la sacralità della famiglia. Bacchettate ad entrambi per i botta e risposta di contro-cortei, il massimo dello squallore democratico. E da questa parte si faccia attenzione ai personaggi da circo (esempi i fedelissimi alla dea Reitia Calderoli e co.) che si prestano a simili manifestazioni. Sarei curioso di sapere cosa ne pensano Ratzinger e Bagnasco della presenza di Berlusconi al family day. Dispiace poi che siano completamente escluse istituzioni religiose che per i valori familiari hanno fatto davvero tanto, e qualcosa di più (leggi comunità islamica).

p.s. Sulla totale estraneità del partito democratico. Ciò dimostra l'ineluttabile essenza di un partito di centro: niente più niente meno che "un grande nulla".

(1) cfr. Gabriele Fergola, introduzione a "Italia Invertebrata", pp.9 (controcorrente 1998) corsivo mio


Le trasformazioni di quest'uomo da politico laico a politico cattolico riescono nell'ardua impresa di superare non la velocità della luce, bensì quella della lingua di Bruno Vespa.
postato da: LucaDorme alle ore 14:30 | link | commenti (2)
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