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Blogger: LucaDorme
Questo non è un vero e proprio blog, è più un blocco note. é stato cancellato più volte infatti. Ma ci sta che ogni tanto possa essere più ispirato del solito e che qualcuno mi legga.

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martedì, 19 giugno 2007

Sono impegnato con lo studio e con gli esami. Appena avrò finito il blog partirà, promesso. E tornerò a leggere e commentare gli altri blog. Buone vacanze, per chi le ha cominciate (beato lui/lei). Voglio tornare a casa! Voglio il mare e la cucina di mamma!
postato da: LucaDorme alle ore 22:59 | link | commenti
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martedì, 12 giugno 2007

Psicologia della Sinistra Moderna

Una sera alcuni amici mi hanno chiesto di procurar loro questo minisaggio, lo trascrivo qui. Quella sera feci confusione sull'autore, che è invece Theodore J. Kaczinsky, il famoso Unabomber.

6. Quasi tutti saranno d'accordo sul fatto che noi viviamo in una società profondamente turbata. Una delle più diffuse manifestazioni della pazzia e la sinistra. Perciò, una discussione sulla psicologia della sinistra può servire come introduzione alla disami- na dei problemi della società moderna in generale.

7. Ma cos'è la sinistra? Durante la prima meta del XX secolo la sinistra poteva essere identificata effettivamente con il socialismo. Oggi il movimento e frammentato e non e chiaro chi possa essere chiamato precisamente una persona di sinistra. Quando parliamo di gente di sinistra noi abbiamo in mente principalmente i socialisti, i collettivisti, i caratteri "politicamente corretti", gli attivisti per i diritti delle femministe, dei gay, dei disabili e degli animali e simili. Ma non tutti quelli che sono associati con uno di questi movimenti sono persone di sinistra. Quello che noi vorremmo discutere non e tanto un movimento o una ideologia, quanto un modello psicologico o piuttosto una collezione di caratteri correlati. Così quello che noi consideriamo sinistra emergerà più chiaramente nel corso della nostra discussione sulla psicologia della sinistra (vedi anche i paragrafi 227-230).

8. Persino così la nostra concezione della sinistra rimarrà molto meno chiara di quello che avremmo desiderato, ma sembra che non vi sia alcuna possibilità di rimedio a ciò. Tutto quello che cerchiamo di fare e indicare, in modo rozzo e approssimato, le due tendenze psicologiche che noi crediamo siano le principali forze che guidano la sinistra moderna. Noi non pretendiamo di dire l'intera verità sulla psicologia della sinistra. Inoltre la nostra discussione intende limitarsi solo alla sinistra moderna. Lasciamo aperta la questione se la nostra discussione possa essere applicata o no alla sinistra del XIX secolo e dei primi del Novecento.

9. Le due tendenze psicologiche che costituiscono il fondamento della sinistra moderna vengono da noi definite come "complessi di inferiorità" e "sovrasocializzazione". I complessi di inferiorità sono caratteristici dell'intera sinistra moderna, mentre la sovrasocializzazione e una caratteristica solo di un determinato segmento della sinistra moderna; ma questo segmento e di gran lunga uno dei più influenti.

Complessi di inferiorità

10. Con "complessi di inferiorità" non ci riferiamo solo a quei complessi nel senso più stretto ma a uno spettro completo di tratti caratteristici correlati: bassa autostima, sensazioni di impotenza, tendenze depressive, disfattismo, sentimenti di colpa, odio di sé. Noi sosteniamo che le persone di sinistra tendono ad avere questi complessi (di solito più o meno repressi) e che questi sono decisivi nel determinare la direzione della sinistra moderna.

11. Quando qualcuno interpreta come degradante quasi tutto quello che si dice su di lui (o sui gruppi con cui si identifica), noi deduciamo che soffre di sentimenti di inferiorità o di bassa autostima. Questa tendenza e marcata tra coloro che sostengono i diritti delle minoranze, appartengano o no ai gruppi minoritari che difendono. Essi sono ipersuscettibili alle parole usate per designare le minoranze. I termini negro, orientale, handicappato, o gallina per un africano, un asiatico, un disabile o una donna, non hanno in origine alcuna connotazione degradante. I termini "sguaiata" e "gallina" erano semplicemente gli equivalenti femminili di ragazzo, damerino, o compagno. Le connotazioni negative sono state associate a questi termini dagli stessi attivisti. Alcuni sostenitori dei diritti degli animali sono andati così oltre da rigettare la parola "pet" e insistere nel rimpiazzarla con "compagno animale". Gli antropologi di sinistra, per lo stesso motivo, evitano di dire, sui popoli primitivi, cose che possano essere interpretate come negative. Vogliono cambiare la parola primitivo con illetterato. Sembrano del tutto paranoici riguardo a qualsiasi cosa che potrebbe far pensare che la cultura primitiva sia inferiore alla nostra. (Non vogliamo dire che le culture primitive sono inferiori alla nostra. Semplicemente evidenziamo l'ipersuscettibilità degli antropologi di sinistra.)

12. I più suscettibili all'uso di una terminologia "politicamente scorretta" non sono gli abitanti comuni di un ghetto nero, l'immigrante asiatico, le donne violentate o le persone disabili, ma una minoranza di attivisti, molti dei quali non appartengono ad alcun gruppo "oppresso" ma provengono dalle classi privilegiate della società. La correttezza politica ha la sua roccaforte tra i professori universitari, persone cioè con un impiego sicuro, buone retribuzioni e, per la maggior parte, eterosessuali, maschi bianchi e provenienti da famiglie di classe media.

13. Molti uomini di sinistra si identificano profondamente con i problemi dei gruppi che hanno un'immagine debole (donne), o di vinti (gli indiani americani), repellenti (omosessuali) e inferiori. Gli stessi uomini di sinistra percepiscono che questi gruppi sono inferiori. Non ammetterebbero questi sentimenti neanche con sé stessi, ma il vero motivo e che essi vedono questi gruppi come inferiori e li identificano con i loro problemi. (Non vogliamo dire che le donne, gli indiani, ecc. sono inferiori; noi stiamo solo puntualizzando la psicologia della sinistra.)

14. Le femministe sono disperatamente ansiose di provare che le donne sono forti e capaci quanto gli uomini. Chiaramente esse sono dominate dalla paura che le donne non possono essere forti e capaci come gli uomini.

15 Le persone di sinistra tendono a odiare qualsiasi cosa abbia un immagine forte, positiva e di successo. Le ragioni per le quali dichiarano di odiare la civiltà occidentale, sono, senza ombra di dubbio, false. Essi dicono di odiare l'Occidente perché è guerrafondaio, imperialista, sessista, etnocentrico e così via, ma quando le stesse colpe. appaiono nei paesi socialisti o nelle culture primitive accampano scuse o, al più, ammettono pa i denti che esistono; mentre invece sottolineano entusiasticumente (e spesso esagerano) queste colpe quando appaiono nella civiltà occidentale. E ovvio, perciò, che queste colpe non sono il vero motivo per cui odiano l'Occidente e l'America. La persona di sinistra odia l'America e l'Occidente perché sono forti e hanno successo.

16. Parole come "fiducia in sé", "sicurezza di sé", "iniziativa", "impresa", "ottimismo", ecc. giocano un ruolo marginale nel vocabolario liberale e della sinistra. L'uomo di sinistra e antindividualista, procollettivista. Egli vuole che la società risolva qualsiasi suo bisogno, prendendosene cura. Egli non possiede un innato senso di fiducia nella propria capacita di risolvere i suoi problemi e soddisfare i suoi bisogni. L'uomo di sinistra e contro il concetto di competizione perché, dentro di sé, si sente un perdente.

17. Le forme di arte che attraggono gli intellettuali moderni di sinistra tendono a concentrarsi sullo squallore, la sconfitta e la disperazione, oppure assumono un tono orgiastico, abbandonando il controllo razionale, come se non ci fosse alcuna speranza di risolvere ogni cosa attraverso la razionalità e tutto quello che rimane è l'immersione nelle sensazioni del momento.

18. I filosofi della sinistra moderna tendono a licenziare la ragione, la scienza, la realtà obiettiva e a insistere che qualsiasi cosa è culturalmente relativa. E' vero che ci si possono porre domande serie sulle basi della conoscenza scientifica e su come, se è possibile, si possa definire il concetto di realtà oggettiva. Ma è ovvio che i filosofi della sinistra moderna non sono semplicemente logici imperturbabili che analizzano sistematicamente le basi della conoscenza. Essi sono profondamente coinvolti nel loro attacco alla verità e alla realtà. Attaccano questi concetti a causa dei propri bisogni psicologici. Per prima cosa, il loro attacco è un modo di sfogare l'ostilità, e, se esso è ben riuscito, soddisfa l'impulso al potere. Più importante, le persone di sinistra odiano la scienza e la razionalità perché classificano certi credo come veri (per esempio ben riusciti, superiori) e altri credo come falsi (per esempio falliti, inferiori). I sentimenti di inferiorità della persona di sinistra sono così profondi da non tollerare questa classificazione. Questo inoltre è alla base del rigetto che molti uomini di sinistra hanno del concetto di malattia mentale e dell'utilità della prova per stabilire il quoziente di intelligenza. Gli uomini di sinistra non ammettono che capacità umane o comportamenti possano essere spiegati geneticamente poiché in questo modo alcuna persone apparirebbero inferiori o superiori ad altre. Gli uomini di sinistra preferiscono attribuire alla società il merito o il demerito delle capacità o delle carenze di un individuo. Così se una persona è "inferiore" non è colpa sua ma della società, perché egli non è stato educato adeguatamente.

19. L'uomo di sinistra non è di solito tipo di persona che il senso di inferiorità rende spaccone, bullo, egocentrico, affrarista, concorrente spietato. Questo tipo di persona non ha ancora totalmente perso la fiducia in sé. Il suo senso di potere e la stima di sé sono deficitari, ma può ancora pensare di avere la capacità di essere forte, e i suoi sforzi in questo senso producono comportamenti spiacevoli di cui sopra. Ma l'uomo di sinistra è andato ancora più in là. I suoi sentimenti di inferiorità sono così connaturati che egli non può concepire sé stesso come individualmente forte e considerato. Da qui quindi il collettivismo della sinistra. Egli si può sentire forte solo come membro di una ampia organizzazione o movimento di massa, con il quale si identifica.

20. Nota la tendenza masochistica delle tattiche di sinistra. La gente di sinistra protesta mettendosi di fronte ai veicoli, provocando intenzionalmente la polizia o i razzisti ad abusare di loro, ecc. Queste tattiche possono essere efficaci, ma molti nella sinistra le usano non in quanto mezzi per raggiungere un fine ma perché preferiscono tattiche masochiste. L'odio di sé è una caratteristica della sinistra.

21. La gente di sinistra può rivendicare di essere spinta ad agire dalla compassione o da un principio morale, e quest'ultimo gioca un ruolo per l'uomo di sinistra del tipo sovrasocializzato. Ma la compassione e il principio morale non possono essere i motivi principali dell'attivismo di sinistra. L'ostilità ne è una componente fondamentale, così come la spinta per il potere. Inoltre, per la gran parte, il modo d'agire della persona di sinistra non è razionalmente calcolato per essere di beneficio a coloro che gli uomini di sinistra dichiarano di aiutare. Per esempio, se si crede che l'azione affermativa sia positiva per la gente nera, che senso ha comandare una azione affermativa in termini dogmatici o stili? Ovviamente sarebbe più produttivo intraprendere un approccio diplomatico o conciliante, che permetterebbe al limite concessioni verbali e simboliche alle persone bianche che pensano che l'azione affermativa li discrimini. Ma gli attivisti di sinistra non utilizzano tale approccio perché non soddisferebbe i loro bisogni emozionali. Il loro reale interesse non è aiutare la gente nera. Il problema della razza, invece, serve come pretesto per esprimere la loro ostilità e il bisogno frustrato di potere. Nel fare ciò feri- scono realmente la gente nera perché l'atteggiamento ostile degli attivisti verso la maggioranza bianca tende a intensificare l'odio fra le razze.

22. Se la nostra società non avesse alcun problema sociale, la gente di sinistra li inventerebbe, così da procurarsi un motivo per protestare.

23. Specifichiamo che quanto detto finora non pretende di esse- re una accurata descrizione di qualunque persona che possa essere considerata di sinistra. Essa è solo una esposizione sommaria della tendenza generale della sinistra.

Sovrasocializzazione

24. Gli psicologi usano il termine "sovrasocializzazione" per designare il processo con il quale i bambini sono addestrati a pensare e agire come la società richiede. Si dice che una persona sia ben socializzata se crede e obbedisce al codice morale della sua società e se vi si inserisce bene come parte funzionante di essa. Non avrebbe alcun senso dire che molte persone della sinistra sono sovrasocializzazione, visto che l'uomo di sinistra viene concepito come un ribelle. Nondimeno, la posizione può essere difesa. Molte perso- ne di sinistra non sono ribelli come sembrano.

25. Il codice morale della nostra società è così esigente che nes- suno può pensare, sentire e agire in una maniera completamen-te morale. Per esempio, non si presume che si possa odiare qualcuno; tuttavia quasi tutti noi odiamo qualcuno in un momento o in un altro, sia che lo ammettiamo a noi stessi o no. Alcune persone sono così altamente socializzate che il tentativo di pensare, sentire e agire moralmente impone loro un pesante aggravio. Per evitare sensazioni di colpa devono continuamente illudersi sulle proprie motivazioni e trovare spiegazioni morali per sentimenti e azioni che in realtà non hanno una origine morale. Noi usiamo il termini "sovrasocializzato" per descrivere tali persone.

26. La sovrasociazzazione può portare a una bassa autostima, un senso di impotenza, disfattismo, senso di colpa, ecc. Uno dei più importanti mezzi con il quale la socializza i bambini è far sì che questi ultimi si vergognino di comportamenti e discorsi che sono contrari alle aspettative della società. Se questo punto viene esasperato, o se un bambino in particolare è piuttosto suscettibile a tali sentimenti, egli finisce per vergognarsi di sé stes so. Inoltre, il pensiero e il comportamento di una persona sovrasocializzata sono più ristretti, a causa delle aspettative della società, rispetto a quelli di una persona scarsamente socializzata. La maggior parte delle persone è occupata in una qualità significativa di comportamenti inutili. Mentono, commettono piccoli furti, non rispetto le regole del traffico, abbandonano il lavoro, odiamo qualcuno, dicono maldicenze o usano qualche trucco sotto banco per superare il loro vicino. La persona sovrasocializzata non può compiere queste cose, o se le compie queste generano in lui un senso di vergogna e di odio di sé. La persona sovrasocializzata, addirittura, non può neanche provare, senza sentirsi in colpa,pensieri o sentimenti contrati alla moralità accettata; egli non può avere "cattivi" pensieri. E la socializzazione non é solo materia di moralità. Noi siamo sovrasocializzati per conformarci alle molte norme di comportamento che non cadono sotto il titolo della moralità. Così la persona sovrasocializzata è legata a un guinzalio psicologico e spende la sua vita percorrendo binari che la società ha costruito per lui. In molte persone sovrasocializzate il risultato è un senso di coercizione che può divenire una dura sofferenza. Noi sosteniamo che la crudeltà peggiore che gli esseri umani si infliggono l'un l'altro è la sovrasocializzazione.

27. Noi sosteniamo che un segmento molto importante e influente della sinistra moderna è sovrasocializzato e che questa sovrasocializzazione è di grande importanza nel determinare la direzione della sinistra moderna. La tendenza delle persone di sinistra del tipo sovrasocializzato è di appartenere alla classe media o al ceto intellettuale. Da notare che gli intellettuali universitari costituiscono il segmento più socializzato della nostra società e quello più rivolto a sinistra.

28. Le persone di sinistra del tipo sovrasocializzato cercano di liberarsi dal guinzaglio psicologico e asserire la loro autonomia attraverso la ribellione. Ma di solito non sono così forti da ribellarsi contro i valori più fondamentali della società. Parlando in generale, gli obiettivi degli uomini della sinistra non sono in conflitto con la moralità accettata. Al contrario, la sinistra prende un principio morale accettato, lo adotta per suoi comodi, e quindi accusa la maggioranza della società di violare quel principio. Esempi: l'eguaglianza razziale, l'eguaglianza dei sessi, l'aiutare la povera gente, la pace come opposta alla guerra, la non violenza in generale, la libertà di espressione, l'amore verso gli animali; più essenzialmente il compito dell'individuo di servire la società e il compito della società di prendersi curadell'individuo. Questi sono valori profondamente radicati della nostra società (o almeno della sua classe media e alta) da lungo tempo e che, esplicitamente o implicitamente costituiscono materia preminente per i principali mezzi di comunicazione e per il sistema educativo. Molti uomini di sinistra, specialmente quelli del tipo sovrasocializzato, di solito non si ribellano contro questi princìpi, ma giustificano la loro ostilità verso la società dichiarando (con qualche grado di verità) che essa non vive secondo quei princìpi.

29. Qui illustriamo il modo in cui gli uomini di sinistra sovrasocializzati mostrano il loro reale attaccamento alle attitudini convenzionali della nostra società, pretendendo allo stesso tempo di ribellarsi a essa. Molte persone sinistra spingono verso una azione affermativa, perché i neri possano assumere incarichi di alto prestigio, per aumentare l'educazione nelle scuole nere e per con- cedere loro maggiori fondi. Il modo di vivere della "sottoclasse" nera viene visto come una disgrazia sociale. Vogliono integrare l'uomo nero nel sistema, farne un manager, un avvocato, uno scienziato così come la popolazione bianca della classe medioalta. Gli uomini di sinistra replicheranno che l'ultima cosa che farebbero sarebbe quella di rendere l'uomo nero una copia del bianco. Al contrario, vogliono preservare la cultura afroamericana. Ma in cosa consiste questa opera di conservazione? A stento si esplica in qualcosa di diverso dal mangiare, dall'ascoltare musica, dal vestirsi secondo lo stile dei neri, dal frequentare una moschea ouna chiesa nera. In altre parole, può manifestarsi solo in materie superficiali. In tutti i riferimenti essenziali la maggior parte degli uomini di sinistra del tipo sovrasocializzato vuole rendere il nero conforme agli ideali bianchi della classe medio-alta. Vuole far sì che studi materie tecniche, che divenga un dirigente o uno scienziato, che spenda la sua vita salendo la scala della condizione sociale al fine di provare che la gente nera è valida quanto quella bianca. Vogliono rendere i padri neri "responsabili", vogliono che le gang di neri diventino non violente, ecc. Ma questi sono precisamente i valori del sistema industriale-tecnologico. Al sistema non interessa che tipo di musica un uomo ascolti, che tipo di vestiti indossi o che religione pratichi fino a che egli studia in una scuola, ha un lavoro rispettabile, sale la scala sociale, è un genitore responsabile, è non violento e così via. In effetti, anche se cercherà di negarlo, l'uomo di sinistra sovrasocializzato vuole integrare l'uomo nero nel sistema e far sì che adotti i suoi valori.

3O. Noi, chiaramente, non sosteniamo che gli uomini di sinistra, persino del tipo sovrasocializzato, non si ribellino mai contro i valori fondamentali della nostra società. Evidenmente qualche volto lo fanno. Alcuni uomini della sinistra sovrasocializzati si sono spinti così lontano da ribellarsi contro uno dei più importanti princìpi della società moderna, adottando la vialenza fisica. Secondo il loro punto di vista, la violenza è una forma di "liberazione". In altre parole, commettendo violenza essi rompono quelle restrizioni psicologiche che sono state loro imposte. Siccome sono sovrasocializzati, queste rerstrizioni sono state limitanti più per loro che per altri; da qui il bisogno di abbatterle per liberarsene. Ma di solito giustificano la loro ribellione in termini di valori correnti. Se essi fanno uso della violenza sostengono di combattere contro il razzismo o cose simili.

31. Siamo consapevoli che si possa obiettare a questo schematico abbozzo della psicologia della sinistra. La situazione reale è complessa, e qualsiasi descrizione completa di essa avrebbe bisogno di diversi volumi, persino se le informazioni necessarie fossero disponibili. Noi sosteniamo solo di aver sommariamente delineato le due più importanti tendenze della psicologia della sinistra moderna.

32. I problemi degli uomini di sinistra sono indicativi dei problemi della nostra società considerata nel suo complesso. Una bassa autostima, le tendenze depressive e il disfattismo non sono propri solo della sinistra. Sebbene specialmente evidenti nella sinistra, sono diffusi nella nostra società. E la società di oggi tende a socializzarsi in maniera maggiore che qualsiasi società precedente. Ci viene detto dagli esperti persino come mangiare, come fare esercizio, come fare l'amore, come far crescere i nostri bambini e via dicendo.

postato da: LucaDorme alle ore 14:42 | link | commenti (6)
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lunedì, 04 giugno 2007

L'allegoria dei pescetti rossi

Qualche sera fa ho tentato inutilmente di andare al cinema. Ma questa è un'altra storia. Fatto sta che stufo di aspettare l'autobus, ho pensato di ingannare l'attesa ordinando una cena da asporto nel ristorante cinese davanti alla fermata. Entro, il cameriere mi porge il menù, scelgo, ordino e una gentile signorina d'oltreurali mi fa accomodare proprio di fianco ad un acquario. Non avendo niente di meglio da fare, mi metto ad osservarlo, l'acquario.

Al suo interno vi erano alcuni pescetti rossi, di quelli da luna park, un gatto(pesce) e il più strano e il più grosso che era tutto nero e non faceva altro che stare attaccato ad una roccia finta.
I pescetti rossi nuotavano da una parte all'altra, senza mai fermarsi, boccheggiando nel loro tipico e buffo modo, occasionalmente portandosi a boccheggiare in superficie. Con gli occhi perennemente sgranati (beh, sono pesci) di tanto in tanto arrivavano a costeggiare il bordo di vetro della vasca, fino a toccarla. Dopo 5 minuti che li osservavo, hanno finito per raggruparsi tutti in unico punto, cozzando anche tra di loro.

Il pesce gatto teneva un comportamento simile a quello dei pesci rossi se non che era molto meno dinamico ed attivo, aveva un'aria dubbiosa.

Il pesce misterioso sarebbe sembrato morto se non avesse emesso qualche bollicina, non faceva altro che stare attaccato alla roccia, la maggior parte del suo corpo era nascosta da quest'ultima.

postato da: LucaDorme alle ore 12:38 | link | commenti (4)
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sabato, 19 maggio 2007

Milano Is Burning

Accumulo libri
vado allo spazio oberdan
vivo all'isola
vivo sui navigli
vivo in buenos aires
voglio un loft
faccio la NABA
faccio filosofia in statale
faccio lettere
farò i soldi
me ne andrò da milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj



organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio tante foto in digitale
ho il macintosh
vado alle feste di mtv
che bravo Alessandro Riva
che bella la mostra sulla street art
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicata
uh uh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
vado al Rocket
vado al Plastic
vado al Gasoline



le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indiegente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera
andiamo al leoncavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash, facciamoci una canna
la barella no, è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creatività
basta Alighiero Boetti hai rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico, sono molto intense



ho fastweb
mi scarico un film di antognoni
fellini
pasolini
rossellini
bolognini
andiamo ai magazzini
godard
truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo: "Porco dio, mi spezzo la schiena per farti studiare. Studia cretina, io non ho potuto."

postato da: LucaDorme alle ore 04:36 | link | commenti (2)
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venerdì, 18 maggio 2007

ACCOGLIAMOLO COME SI DEVE – A proposito della manifestazione del 9 giugno contro la visita di Bush in Italia

Il 9 giugno prossimo sarà in Italia George W. Bush.
Arriverà direttamente dall’annuale vertice del G8, che quest’anno si terrà in Germania.
Verrà a ringraziare il governo italiano per la base di Vicenza e per le truppe inviate in Libano ed Afghanistan. Verrà per chiedere ancora più truppe, ancora più spese militari, ancora più partecipazione alla guerra infinita.
 
Quest’uomo, questo criminale che ha sulla coscienza la vita di centinaia di migliaia di esseri umani, dovrà essere accolto come si deve. Lo hanno capito i più importanti organi di informazione di regime, a partire dal Corriere della Sera che ha già iniziato a sparare le sue bordate contro l’antiamericanismo.
La manifestazione che lo aspetta a Roma sarà certamente in larga misura una manifestazione antimperialista, antiamericana ed a favore delle Resistenze popolari che combattono in Iraq, Afghanistan, Libano, Palestina, Somalia, eccetera.
 
Ma la manifestazione del 9 giugno sarà anche esplicitamente contro il governo Prodi.
Questo è il governo che ha dato il proprio sì alla base di Vicenza, che ha rifinanziato le cosiddette “missioni”, che ha aumentato le spese militari, che ha confermato in ogni modo il proprio servilismo nei confronti di Washington.
 
I Comitati Iraq Libero invitano quindi fin da ora alla massima mobilitazione per la riuscita della manifestazione sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Una manifestazione che non dovrà essere semplicemente contro Bush. Questo criminale sparirà dalla scena politica entro un anno e mezzo, ma questo non modificherà nella sostanza i progetti imperialisti che hanno portato allo scatenamento della guerra a partire dal 2001.
Abbiamo dunque bisogno di una manifestazione non solo contro Bush, ma contro l’imperialismo americano ed il suo progetto di dominio globale.
 
I Comitati Iraq Libero chiamano a manifestare, anche in questa occasione, il pieno sostegno alle Resistenze popolari.
Purtroppo questo elemento – per noi dirimente e decisivo – è completamente assente dalla piattaforma ufficiale della manifestazione. E’ una grave omissione di chi pensa forse di tornare al generico pacifismo di qualche anno fa, senza fare i conti con la realtà e con la sconfitta subita in questi anni da quella impostazione.
E la realtà è semplice: se oggi il sig. Bush è costretto talvolta a balbettare, questo lo si deve all’impantanamento delle proprie avventure militari, impantanamento causato dall’azione politica e militare delle Resistenze. E’ così in Iraq ed in Afghanistan, ma anche in Libano (realtà completamente dimenticata dagli estensori del testo).
 
Per questi motivi, come già avvenuto in occasione della manifestazione del 17 marzo scorso, quando si è palesata una chiara involuzione rispetto ai nitidi contenuti antimperialisti del corteo del 30 settembre 2006, i Comitati Iraq Libero non sottoscrivono il testo di convocazione. Troviamo infatti assurdo manifestare contro la guerra e chi l’ha scatenata senza considerare i popoli che la subiscono, senza schierarsi apertamente con chi lotta armi in mano contro gli aggressori.
 
Detto questo, ribadiamo in pieno l’importanza della manifestazione, sia per il significato politico della visita di Bush, sia perché sarà certamente un’occasione da non perdere per gridare nelle strade di Roma tutto lo sdegno antimperialista ed antiamericano, dato che questo è il sentimento più vero e profondo che anima la maggioranza di chi sente il bisogno di accogliere come si deve il presidente degli Stati Uniti.
 
Comitati Iraq Libero
postato da: LucaDorme alle ore 14:26 | link | commenti
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martedì, 15 maggio 2007

Family day

Dice Gabriele Fergola "Quando un popolo non riesce nel corso della sua storia a trovare una sua identità, quando in esso affiorano da sempre e si confrontano due anime irriducibili l'una all'altra, è fatale che la storia di questo popolo diventi un enigma e si presti alle più disparate interpretazioni." (1) Quel che mi stupisce è come in quella che ormai si chiama post-modernità queste due Italie sviluppino il proprio confronto in una masochistica gara "a chi è più stupido". Laicisti e cattolici stanno gareggiando "a chi è più stupido".
I primi dimenticano che da che repubblica è seconda repubblica la Chiesa Romana non è più soggetto politico, non conta un cazzo insomma, e le sue recenti ingerenze sono solo maldestri tentativi di tornare quello splendente soggetto politico che fu. Ciò sarà impossibile in era di globalizzazione e bipolarismo perfetto. Quegli stessi laicisti poi non si preoccupano affatto delle ben più incisive ingerenze politico-economiche nel nostro paese di casa bianca, cia, ue, fmi, banca mondiale, nato, onu. Anzi, il partito criminale che li guida, quello dei Radicali, mentre si fa portabandiera di belle parole parole come libertà individuale e laicità dello stato appoggia disinvoltamente il genocidio USraeliano in medio oriente. E dall'altra il partito che dovrebbe essere il più povero d'Italia vede riempirsi le tasche dei danari di lobby gay (dico), multinazionali farmaceutiche (eutanasia, aborto, manipolazioni genetiche, liberalizzazione cannabis sativa), lobby ebraico-sionista (politica estera). Che belli i programmi costruiti ad hoc sui desideri di chi ti finanzia. Molto etico. Proprio ciò di cui hanno bisogno la politica e la società attuali. E infine, molto semplicemente, far casino chiedendo la laicità dello stato in uno dei pochi stati [già] laici che può contare anche su una popolazione per lo più laica appare quantomeno buffo.

I cattolici. Innanzitutto come ho detto l'Italia è diventato uno stato laicissimo, dove poco manca che durante battesimi e matrimoni si facciano esplodere mortaletti e tricchetracche. Dove la religione è solo oggetto di strumentazione politica (e qui il clero è vittima). In secondo luogo, son d'accordo che la famiglia è sacra e va difesa ed aiutata, ma questo si fa con le leggi, le riforme e gli incentivi; che proprio il più grande partito cattolico, la fu DC [r.i.p.], affossò. E i dico, per quanto si possa accettarli o meno (io personalmente no), minacciano tutt'altro che la sacralità della famiglia. Bacchettate ad entrambi per i botta e risposta di contro-cortei, il massimo dello squallore democratico. E da questa parte si faccia attenzione ai personaggi da circo (esempi i fedelissimi alla dea Reitia Calderoli e co.) che si prestano a simili manifestazioni. Sarei curioso di sapere cosa ne pensano Ratzinger e Bagnasco della presenza di Berlusconi al family day. Dispiace poi che siano completamente escluse istituzioni religiose che per i valori familiari hanno fatto davvero tanto, e qualcosa di più (leggi comunità islamica).

p.s. Sulla totale estraneità del partito democratico. Ciò dimostra l'ineluttabile essenza di un partito di centro: niente più niente meno che "un grande nulla".

(1) cfr. Gabriele Fergola, introduzione a "Italia Invertebrata", pp.9 (controcorrente 1998) corsivo mio


Le trasformazioni di quest'uomo da politico laico a politico cattolico riescono nell'ardua impresa di superare non la velocità della luce, bensì quella della lingua di Bruno Vespa.
postato da: LucaDorme alle ore 14:30 | link | commenti (2)
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venerdì, 13 aprile 2007

La diversità razziale


postato da: LucaDorme alle ore 17:12 | link | commenti
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martedì, 10 aprile 2007

Perchè noi siamo l'occidente e ci interessa la forma non la sostanza

«Tu ami la mamma, vero? Dov'è adesso». «In paradiso». «Che cosa ha fatto?». «Ha scelto il martirio». «Ha ucciso degli ebrei? Quanti ne ha uccisi?»

Al Aqsa, tv palestinese, un giornalista intervista due bambini palestinesi

Recentemente ho ricevuto una lettera toccante che mi ha detto molto dello stato dell'America in questo periodo difficile, una lettera da una ragazza che frequenta la quarta elementare e il cui padre presta servizio nell'esercito. "Anche se non voglio che mio padre combatta, io sono disposta a donarvelo".

Questo e' un regalo prezioso. Il piu' grande regalo che potesse fare. Questa giovane ragazza ha capito che cos'e' l'America. dopo l'11 settembre un intera generazione di giovani americani ha capito quale sia il valore della liberta' e i suoi costi e il valore del proprio dovere e i sacrifici che esso richiede.

Un discorso del presidente degli stati uniti d'america
postato da: LucaDorme alle ore 18:54 | link | commenti
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Erano altri tempi

"Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare. Avidi se il nemico è ricco, arroganti se è povero. Le terre dell'oriente e dell'occidente non vi possono saziare, solo voi bramate a possedere con tale smania ricchezza e miseria. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome, lo chiamano impero, rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome, lo chiamano ordine. E infine dove fanno il deserto dicono che è la pace".

Tacito, 2000 anni fa circa, sul glorioso impero romano.
postato da: LucaDorme alle ore 18:47 | link | commenti (2)
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